sabato 29 settembre 2007

oliviero_toscandalo!


ancora una volta oliviero toscani scandalizza. l'ultima campagna contro l'anoressia ha suscitato l'indignazione di molti quasi che si debba nascondere la realtà. il sindaco di milano letizia bricchetto moratti ha fatto rimuovere la modella anoressica dai pannelli...sarà che nella settimana della moda non e' conveniente far vedere questo genere di cose.
come al soltito il fotografo e' efficace (non ho ancora visto i manifesti affissi, ma li continuo a vedere dappertutto tra tv e giornali!).
(l'anoressia è una malattia_l'anoressia è in aumento_l'anoressia uccide_)

se deve esserci il nuovo

si dice che bisogna cambiare_
star lontano dalla possibilità di cambiare in meglio le cose, dalla politica, mi è difficile_
la politica deve essere cambiata_
star fermi a criticare e' facile e incoerente_
ho deciso che provo a cambiare_
anche per le persone che l'avevan deciso prima di me_














da sgbrescia.it_

Pierluigi Bersani ha ragione: la parola sinistra non può essere lasciata incustodita": è l'incipit del documento di presentazione della lista "A SINISTRA PER VELTRONI" di Brescia, cui sta contribuendo anche la Sinistra giovanile. La lista, che si presenterà alle Elezioni Primarie del Partito Democratico del 14 ottobre, è in costruzione in tutti i 9 collegi della Provincia di Brescia."La lotta contro le ingiustizie e le iniquità; la tensione morale verso ciò che è giusto; l'esigenza di vivere in una società dei diritti e non dei privilegi o dei furbi; il contrasto alle precarietà; la necessità di ricostruire un'etica pubblica nell'agire pubblico e privato, che superi lo sbandamento morale di questi anni; la volontà di costruire un mondo migliore. Eccoli i motivi che ci portano a dire che la parola sinistra non è un ferrovecchio da deporre sul solaio o un bel ricordo da tenere lì e lucidare ogni tanto. No, la parola sinistra ci accompagnerà ancora per un po'".
Il documento di presentazione della lista non risparmia critiche a ciò che finora è stato il PD: "Non ci convince il modo con il quale è stato avviato. Il progetto del Partito Democratico - l'Ulivo doveva unire e includere; fino ad ora, invece, ha diviso". Con la lista "A sinistra per Veltroni" chiediamo a gran voce un forte rinnovamento: "Il Partito Democratico - l'Ulivo deve essere un partito nuovo rappresentato da gente nuova, da facce diverse dalle solite. Serve un'idea di freschezza. Servono idee nuove e linguaggi nuovi".

il mio nome non è birmania


Firma la petizione_
Precipita la situazione in Birmania. La repressione dello spietato regime militare del Myanmar è feroce. Il numero di vittime accertato, fino a giovedì, è pari a 15, imprecisato quello dei feriti. Tra di loro vi è sicuramente un fotografo giapponese, ucciso a sangue freddo da un militare. Le sconvolgenti immagini della sua morte hanno già fatto il giro del mondo. Il bilancio reale dei morti, però, potrebbe essere purtroppo molto più pesante. Alla fine della giornata di venerdì 28 una diplomatica svedese ha parlato di trentacinque morti. Il conto totale salirebbe dunque ad almeno cinquanta vittime. La situazione, sul campo, si presenta drammaticamente confusa. I soldati della giunta guidata dal generale Than Shwe proseguono l'occupazione forzata dei luoghi sacri ai monaci buddisti. L’accesso alle aree che circondano alcuni dei luoghi di culto più importanti del Paese è stato interdetto. Tra questi vi sono le pagode Shwedagon e Sule, da dove sono partite nei giorni scorsi le pacifiche manifestazioni di protesta dei monaci.

Aung San Suu Kyi non esiste


La vita di Aung San Suu Kyi è stata travagliata già dai primi anni di vita. Suo padre, uno dei principali esponenti politici birmani, dopo aver negoziato l'indipendenza della nazione dall'Inghilterra nel 1947, fu infatti ucciso da alcuni avversari politici nello stesso anno, lasciando la bambina di appena due anni, oltre che la moglie, Khin Kyi, e altri due figli, uno dei quali sarebbe morto in un incidente.
Dopo la morte del marito, Khin Kyi, la madre di Aung San Suu Kyi, divenne una delle figure politiche di maggior rilievo in Birmania, tanto da diventare ambasciatrice in India nel 1960. Aung San Suu Kyi fu sempre presente al fianco della madre, la seguì ovunque, ed ebbe la possibilità di frequentare le migliori scuole indiane e successivamente inglesi, tanto che nel 1967, ad Oxford, conseguì alcune lauree rispettivamente in Filosofia, Scienze Politiche ed Economia. Continuò poi i suoi studi a New York e nel 1972 cominciò a lavorare per le Nazioni Unite, e in quel periodo conobbe anche uno studioso di cultura tibetana, Micheal Aris, che l'anno successivo sarebbe diventato suo marito, e padre dei suoi due figli, Alexander e Kim.
Ritornò in Birmania nel 1988, per accudire la madre gravemente malata, e proprio in quegli anni il generale Saw Maung prese il potere e instaurò il regime militare che tutt'ora comanda in Myanmar. Fortemente influenzata dagli insegnamenti del Mahatma Gandhi, Aung San Suu Kyi sposò la causa del suo paese in maniera non-violenta e fondò la Lega Nazionale per la Democrazia, il 27 settembre 1988. Neanche un anno dopo le furono comminati gli arresti domiciliari, con la concessione che se avesse voluto abbandonare il paese, lo avrebbe potuto fare; Aung San Suu Kyi rifiutò la proposta del regime.
Nel 1990 il regime militare decise di chiamare il popolo alle elezioni, e il risultato fu una schiacciante vittoria della Lega Nazionale per la Democrazia di Aung San Suu Kyi, che sarebbe quindi diventata Primo Ministro, tuttavia i militari rigettarono il voto, e presero il potere con la forza, annullando il voto popolare. L'anno successivo Aung San Suu Kyi vinse il premio Nobel per la Pace, ed usò i soldi del premio per costituire un sistema sanitario e di istruzione, a favore del popolo birmano.
Gli arresti domiciliari le furono revocati nel 1995, ma rimaneva comunque in uno stato di semi libertà, non poté mai lasciare il paese, perché in tal caso le sarebbe stato negato il ritorno in Myanmar, e anche ai suoi familiari non fu mai permesso di visitarla, neanche quando al marito Michael fu diagnosticato un tumore, che di lì a due anni, nel 1999, lo avrebbe ucciso, lasciandola vedova.
Nel 2002, a seguito di forti pressioni delle Nazioni Unite, ad Aung San Suu Kyi fu riconosciuta un maggiore libertà d'azione in Myanmar, ma il 30 maggio 2003, il dramma: mentre era a bordo di un convoglio con numerosi supporters, un gruppo di militari aprì il fuoco è massacrò molte persone, e solo grazie alla prontezza di riflessi del suo autista, Ko Kyaw Soe Lin, riuscì a salvarsi, ma fu di nuovo messa agli arresti domiciliari. Da quel momento, la salute di Aung San Suu Kyi è andata progressivamente peggiorando, tanto da richiedere un intervento e vari ricoveri.
Il "caso" Aung San Suu Kyi ha incominciato ad essere un argomento internazionale, tanto che gli Stati Uniti d'America e l'Unione Europea hanno fatto grosse pressioni sul governo del Myanmar per la sua liberazione, ma gli arresti domiciliari furono rinnovati per un anno nel 2005 e ulteriormente rinnovati nel 2006. Tutt'ora Aung San Suu Kyi è agli arresti domiciliari.
In tutto il mondo Aung San Suu Kyi è diventata un'icona della non-violenza e pace, tanto che numerosi cantanti e gruppi musicali, tra cui Damien Rice, gli U2, i R.E.M.e i Coldplay le hanno dedicato brani musicali per sostenere la sua causa; nel 2003 le fu assegnato l'European Mtv Music Award, e alcune prestigiose Università in Europa e in America vogliono assegnarle delle lauree Honoris Causa, per il suo grande impegno civile, e per la difesa dei diritti umani e della pace.

lunedì 17 settembre 2007

con_forto


sabato 15 settembre 2007

fine della festa


la festa de l'Unita' è finita anche per quest'anno. come è andata non lo so...sono cresciuto ancora un po', tanto, ho avuto poco tempo per far le cose come avrei voluto e ho pasticciato troppo. forse anch'io sono stato colpito dal virus dell'anno, si fa quel che si deve, ma non quello che si puo' di più. per intenderci, nell'edizione 2006 tutti davano il 120-130%, quest'anno molti davano il 110%... e' comunque fantastico! ora si torna ad orari normali

l'anno prossimo si vedrà, avremo risposte tra poco, e qui sta la fine della festa...
spero che sia la fine della festa per tanti vecchi politici e per un modello di politica vecchio (seppur il migliore in circolazione), spero in un rinnovamento generazionale (non anagrafico, ma mentale!).
sarà dura... come han gia' detto: ci vorranno cannonate per smuovere... ma siamo qui apposta.
l'ulivo non lo volevo, volevo il rinnovamento dei ds, ma tant'e': il fine è il rinnovamento comunque, altrimenti non sarà servito a nulla!

tanto vale darsi da fare, rimboccarsi nuovamente le maniche e dire che il v-day vuol dire qualcosa... poteva anche non essere del tutto pieno di proposte, ma quelle gliele dovra' mettere la politica, sebbene per ora anche il mio ulivo...

venerdì 14 settembre 2007

la_la_urea

tornato alla normalità è arrivato l'ultimo mese di universita', l'ultimo mese di frequenza di reparti, l'ultimo mese di finto studio.
subito crollano tremila date, quattromila scadenze, diecimila faccende da sbrigare, pena :"non ti laurei!"

problema 1: modulo di richiesta tesi= come cazzo si chiama il mio correlatore?
problema 2:il mio correlatore sa di esserlo?
problema 3:com'è la firma del professore che altrimenti non so come farla sul libretto di frequenza?
problema 4:visto che la soluzione è stata:"tanto prendi 10 punti" qualcuno mi dirà qualcosa sulla tesi...almeno sull'indice?
...
bhe ne avrei un po', ma ho deciso (o forse mi è venuto spontaneo) di fare quello che mi ha insegnato l'universita' in questi 5 anni.
iniziamo a prendere in mano le cose per organizzare la festa di laurea!

ah la tesi si discute il 9 ottobre... perchè l'8, quando la fanno gli altri non c'è la prof...